Questo post lo dedico a chi mi segue per la prima volta o a chi mi segue da un po’ o anche a chi non glie ne può fregà de meno. E no, anche a te lo voglio raccontare, perché mi sono anche rotta ora.

L’evento che ha scatenato questo post è stato l’ennesimo, seppur raro, post nei vari gruppi di Facebook in cui si chiedono informazioni sul trasferimento in Scozia. Se so di poter rispondere intervengo con piacere, mi piace dare una mano o facilitare la lettura di certi articoli o indicazioni ufficiali. Per cui non parlo mai per sentito dire.

Detto questo, l’evento in questione, giusto per caricarvi con un po’ di hype (no, non la carta Hype – e comunque se vuoi un invito ricevi 20€ di bonus cliccando qui).

Dicevo, giusto per caricarvi un po’, l’evento in questione è: in un gruppo di italo-scozzesi si chiedono info riguardo all’eventualità di trasferirsi per aprire una società o attività di libero professionista. Una ragazza gentilissima e carinissima mi cita come persona informata perché cercavo info per le stesse ragioni, e rispondo con quello che so, citando il blog dove ci sono un po’ di link. Dopo un po’ di interventi ecco che si ripresenta il solito spauracchio del: “ah ma tu non vivi in Scozia, ecchepparlaffà!”. Allora, premessa che sta cosa mi rompe le palle da almeno 10 anni, faccio chiarezza sulla mia posizione.

  1. Non vivo ancora in Scozia, ma a te non deve fregare per forza su perché non mi sono trasferita prima
  2. Sono esattamente 10 anni che ci ho messo il pensiero, e sono 10 anni che mi informo su tutti i dettagli della vita in Scozia, o meglio quelli che interessano a me: lavoro, libera professione, sanità, scuola, ecologia, Indipendenza Scozzese, Brexit, ma non ovviamente su tutto. Ripeto, solo ciò che interessa a me.
  3. Se mi chiamano in causa o sento di poter rispondere a qualcosa è perché mi sono informata. Sbaglio? Se non sono aggiornata ho messo l’apposito disclaimer sulla pagina di presentazione del sito che cita che “non rispondo di informazioni datate, ma che sono valide alla data di pubblicazione del post“.
  4. Poiché non ho potuto farlo prima, sì, mi sto informando anche sulle modalità di espatrio sotto Brexit. Le regole sono tantissime e non riassumibili in un solo post. Inoltre poiché non mi piacciono, non so se ne parlerò ulteriormente, c’è tutto sul sito del Governo. Inoltre penso che aspetterò l’indipendenza scozzese e il rientro in Europa (ormai ho aspettato 10 anni!).
  5. E non da ultimo: lavoro già da qualche anno per diversi clienti italo-scozzesi e sono nella comunità italo-scozzese da 10 anni, in particolare lavoro in team con quella che è diventata mia amica e con la quale condivido la quotidianità. Pertanto anche indirettamente ho qualche nozione di vita quotidiana: come la pensano le persone su un dato argomento, come si sta affrontando il Covid e i lockdown, fino a cose più pratiche: come si apre un conto corrente, servizi postali, come si prenota una visita medica, come si apre un’attività, come si fattura, etc

Quindi, accetto benissimo che mi si dica: “hai detto una cosa non corretta”. Ottimo, sono la prima avida di conoscere le informazioni corrette per non sbagliare. Ma non che mi si dica che poiché non risiedo lì, che non possa avere le informazioni, perché possono averle tutti. Internet ci viene incontro. Detto ciò vi invito nel gruppo di Italians in Edinburgh dove sono nel team degli admin e dove in genere siamo molto più educati e gentili con chi arriva e ammettiamo anche persone che stanno anche solo pensando al trasferimento, o che vivono da tempo lì e sanno.

E siccome mi nutro solo di vibrazioni positive (anche se non si direbbe da questo sfogo, ma ce l’ho dentro da diversi anni, dovevo tirarlo fuori), vi lascio con un regalo. Per tutti coloro che hanno o stanno avviando una piccola attività e non sanno da dove partire con la pubblicità sul web vi regalo il pdf “Come creare il proprio logo“, ecco il link per riceverlo in mail.

A presto!

 

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