Ma se atterro all’aeroporto di Edimburgo dopo le 21 di sera rischio di andare a dormire a stomaco vuoto? Domanda più che lecita, visto che gli orari dei negozi, pub e ristoranti in Scozia sono ben differenti dai nostri. A Edimburgo c’è un po’ più di possibilità di trovare aperto a tarda ora (che per loro significa dopo le 22), vista l’alta affluenza di turisti a tutte le ore, ma non date per scontato di trovare un ristorante aperto in centro apposta per voi a mezzanotte, anzi! Orari standard per pranzo e cena Chi ha dei figli è avvezzo a certi orari, per questioni diLeggi altro →

Ciao ragazzi, con questo post vi voglio presentare molto brevemente questa opportunità che offre Mondoaeroporto per un viaggio on the road in Scozia. Pochi giorni, ma condensati, fra i quali una tappa finale anche a Edimburgo, che è approdo iniziale e finale di questa avventura. Mondo Aeroporto, per chi non lo conoscesse, è un sito che fa capo a Daniel Mazza, un grande appassionato di viaggi che ha lavorato in aeroporto a Torino. Negli ultimi anni ha preso gusto ad organizzare viaggi da sogno per piccoli gruppi, ne parlerò presto su Myplaceintheworld.it poiché l’ho intervistato in questi giorni proprio per voi. Per oggi vi lascioLeggi altro →

La risposta è semplice da un lato: la lingua ufficiale della Scozia è l’inglese. Ma…c’è sempre un ma… La tradizione scozzese ha origini molto antiche, con origini gaeliche, ma intrusioni germaniche dall’altro. Se guardate su Wikipedia vedrete che ci sono ben tre varianti. Ma all’atto pratico? Bene, a livello istituzionale, sulle etichette del parlamento scozzese, noterete che le indicazioni sono in inglese ma anche in gaelico scozzese. Sono curiosa di sapere chi effettivamente la conosce, persino all’interno del parlamento. Ma andando per strada, nei ceti medio bassi, vi imbatterete sicuramente in questa sorta di dialetto in cui alcune parole sono completamente diverse dall’inglese standard, eLeggi altro →

Tempo fa abbiamo provato a lanciare una richiesta di consigli nel gruppo Facebook Italians in Edinburgh, e qualcosina abbiamo raccolto, ma confido che durante le vostre visite, per chi ha occhio e passione per questo mondo, possa indicarci dei posti considerati “alternativi”, all’insegna della musica più hard rock, punk etc ma anche luoghi dove ci siano shop al di sopra delle mode del momento, fra tatuatori, abbigliamento, o semplicemente qualche murales e luogo d’arte non presente nei classici itinerari. Ecco quello che abbiamo raccolto (lista in continuo aggiornamento): Unknown pleasure  (Vinylnet.co.uk) – negozio di dischi, vinili, cd e t-shirt Red Dog Music – negozio diLeggi altro →

Sono rimasta entusiasta di questa guida di Beatrice che si è fatta tutti i close (o quasi) del Royal Mile per raccontarceli in questa sua guida. Se non avete voglia di leggere sul sito stampate la mappa che è in fondo allo stesso, riporterà di nuovo tutti i punti con le foto. Un bellissimo lavoro, Beatrice, anche a livello grafico, complimenti!Leggi altro →

Se volete una bella guida di molti bei posti dove andare a mangiare a Edimburgo vi consiglio questi due articoli di Ale e Ivan (prima e seconda parte). Da parte mia in due giorni ho provato diversi posti, ed ecco qualche consiglio. Black Bull Pub in Grassmarket (da non confondersi con il Black Bull Tavern) L’ho trovato davvero confortevole, con le sue poltroncine comode e la luce soffusa dopo le 20. Abbiamo cenato lì due volte su tre proprio per la bella atmosfera. Ovviamente la seconda volta essendo di venerdì c’era molta più confusione, gallinelle già ‘mbriache alle 19 e i buttafuori che ti chiedevanoLeggi altro →

Questo piccolo negozio si trova su due livelli al 40 di Victoria Street. Quest’estate si chiamava 40 Diagon House, poi qualche problema di diritti deve averli portati a cambiare nome in Museum Context, in ogni caso per gli appassionati e per chi sa dove cercare non potrà no notarlo. Noi siamo state piuttosto fortunate, perché in bassa stagione, ma ad agosto avevano messo persino le transenne per guidare la fila per entrare! Io ci sono stata due volte e ne sono uscita “solo” con la versione inglese del primo libro, un notebook a righe dei Grifondoro e una cartolina per un’amica, ma avrei voluto portarmiLeggi altro →