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Lauryn

Madre e moglie, webdesigner e appassionata di UK, in particolare la Scozia ed Edimburgo. Libri fantasy, serie tv, musica completano il profilo delle mie principali passioni, ma non solo. Ho scritto il libro Lovin'Edinburgh, diario di una sognatrice che dà il titolo a questo blog.

My Edinburgh / Visit Edinburgh · 6 Aprile 2022

Un bicchiere di Scozia mi intervista(va)

Piccola premessa: questa è un’intervista che mi è stata gentilmente fatta da Andrea di UnbicchierediScozia via mail, nell’ottobre 2020.

Purtroppo non riesco più a mettermi in contatto con lui sebbene ho visto che qualche post ogni tanto viene fatto sulla pagina Facebook ma il sito, ad oggi, è fermo al Gennaio 2021. Se stai leggendo Andrea, spero tu stia bene!

Fare questa intervista mi è piaciuto molto perché ha tirato fuori, attraverso le domande di Andrea, curiosità di me che avrei piacere di condividere con tutti per cui eccole:

 

1) Tu a differenza di altri blogger, ti sei concentrata su una città specifica, cosa è e come è nato Lovin’Edinburgh?

Ciao, sì mi sono concentrata su Edimburgo perché è una città che mi ha portato via il cuore e con gli anni, nonostante la distanza, ho imparato a conoscerla sempre di più. Sono entrata in tutte le community possibili di italiani a Edimburgo e Scozia in generale, ho letto e mi sono informata, sognando un trasferimento in questa stupenda città.

2) Perché Edimburgo? C’è un aneddoto particolare, qualche passione che ti porta a conoscere questa città ed innamorartene così perdutamente? Non che il solo visitarla non sia sufficiente, anzi… per noi rappresenta un posto meraviglioso e a breve racconteremo il perché!

Ci siamo stati in viaggio di nozze nel marzo 2011 e wow, ci è entrata davvero nel cuore, per diversi motivi di affinità: dallo skyline molto “fantasy”, genere letterario di cui siamo appassionati, alla natura e all’attenzione per l’ecologia, alla britannicità della città che eppure ha la sua identità tipicamente scozzese, alla simpatia della gente e tante altre cose. Fin da subito ci siamo detti: “noi qui ci finiamo a vivere, magari da vecchi?”.

Poi posso dirti un grande aneddoto che mi ha portato ad incrementare l’amore per questa città, e spero di non intristire troppo i lettori ma è la pura verità. 4 mesi dopo quel viaggio ho subito il mio secondo aborto spontaneo, ma per fortuna dopo meno di un anno, ho avuto una gravidanza che ha portato alla nascita della nostra Valentina, che ora ha 9 anni. Durante quei mesi di notte sognavo sempre di essere a Edimburgo, mi rasserenavano i tramonti, i paesaggi, le passeggiate che facevo durante quei sogni così vividi, che mi aiutavano a superare la realtà e la paura che avevo durante la terza gravidanza. Potrete non crederci ma è così, il mio inconscio ogni santa notte mi portava lì. Una salvezza per me, che mi ha portato un po’ a idealizzarla in quel periodo, ma mi ha fatto tanto bene.

3) C’è un luogo della città a cui sei più affezionata? Raccontaci il tuo posto del cuore ad Edimburgo…

Sì, sono affezionata all’area che va dai Meadows fino a Grassmarket, proprio perché io e mio marito nel primo viaggio abbiamo alloggiato nei pressi, in Lauriston Place, e di conseguenza anche la seconda volta ho scelto quella stessa via (ma albergo più economico) per festeggiare i miei 40 anni insieme a mia sorella.

4) New Town o Old Town, e perché?

Uh questa è una domanda da un milione di sterline!! Da visitare: Old Town. Per viverci, forse la New Town, ma bisognerebbe essere piuttosto ricchi!

5) Fino a qui solo cose belle, c’è qualcosa che non ti piace della capitale Scozzese? Come scrivi sul tuo blog, neanche la Scozia è l’Eldorado (anche se ci si avvicina molto!!!)

Allora, se proprio devo trovare qualcosa che non mi piace di Edimburgo è la seconda facciata di persone che si appoggiano ai benefits senza rendersi conto dell’economia dinamica che hanno a disposizione rispetto a tanti paesi come l’Italia. E non da ultimo il fatto che la generazione dei ragazzi ma anche di molti adulti trovino come unico divertimento il bere fino a devastarsi. E il sistema sanitario dei GP, i medici di base, che sembrano autorizzati solo ad elargire paracetamolo.

6) Grazie a questa passione hai avuto la possibilità di conoscere un sacco di famiglie e professionisti che hanno fatto il salto verso la terra Scozzese, ci hai mai pensato? Cosa manca per dire, mi organizzo e parto?

Sììì ho conosciuto un sacco di persone, famiglie, single, professionisti, studenti che sono partiti alla volta della Scozia, anche all’avventura, e il fatto che quasi nessuno è tornato indietro sui suoi passi, se non per scelte complesse personali, mi ha fatto riflettere in questi anni e dato una spinta in più. Non sono tanto per le scelte azzardate e tendo sempre a riflettere molto prima di fare un passo, poi magari agisco d’impulso e colgo un’occasione. Ora diciamo che visto che cambieranno un po’ le carte in tavola con la Brexit e c’è ancora il Covid a dettare incertezze, preferiamo prepararci, ma davvero con tutta calma (ancora? Dirai tu! Beh, abbiamo aspettato 30, aspettiamo 31, nessuno ci insegue per fortuna)

7) Hai anche scritto un libro che prende il nome dal blog, o viceversa? Da dove nasce l’idea?

Il titolo del libro è nato dopo l’inizio del progetto Lovin’Edinburgh. Sentivo il bisogno di trasporre su carta questa mia passione raccontando una storia veritiera (molte scene ed eventi sono reali) e che potesse aiutare anche qualcuno, visto che si parla di tratti ansiosi e attacchi di panico.

8)  Diamo qualche dritta ai nostri lettori, miglior pub, miglior ristorante e attrazione numero 1, assolutamente da non perdere! Poi faremo anche noi la nostra classifica!

Non sono una grande frequentatrice di pub, ma su suggerimento di un’amica sono stata al Black Bull in Grassmarket e l’ho trovato molto accogliente (non di venerdì sera!), e fanno un haggis buonissimo! Suggerirei una carinissima sala da té, il Clarinda’s tea room, nei prezzi dello Scottish Parliament, piccola ma deliziosa.

Miglior ristorante: anche qui non ne ho frequentati molti, ma quelli della catena Bella Italia (che purtroppo credo abbia chiuso) è stato una goduria, abbiamo potuto assaggiare sia specialità scozzesi che italo-scozzesi e devo dire che non erano affatto male!

Attrazione numero 1? Sarò banale ma è il castello, non si può mancare di visitarlo o anche solo di godere della vista della città dalla Castle Rock.

Black Bull di Grassmarket

9) Chiudiamo con la nostra classica domanda che, abbiamo notato, manda sempre un po’ in crisi chi intervistiamo! Nel tuo caso essendo tutto concentrato sulla città la riformuliamo: cosa è per te Edimburgo, in 10 parole!

guglie, gabbiani, hills, vento, tartan, mare, tramonti, nuvole, narcisi, scoiattoli

come puoi notare, quasi tutto legato alla natura che è viva in questa città!

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